Raj Rewal – Sheikh Sarai Housing Complex, New Delhi, 1970

2009/11/23

studente: Chiara Zavatta

Lo Sheikh Sarai Complex è la prima sperimentazione compiuta da Raj Rewal sul tema di social housing applicato ad un sito di così ampia scala. Si inserisce in un contesto marcato dall’assenza di elementi simbolici carattezanti il sito, poiché periferico rispetto al centro di New Delhi.
Tale intervento conosce sviluppo a partire dal 1970. In questo caso Rewal lavora nell’area di espansione sud della città, realizzando un complesso che consta di 550 appartamenti e che troverà il suo compimento solo nel 1982.
Promosso dalla DDA (autorità di sviluppo di Delhi) lo Sheikh Sarai è strutturato secondo le norme vigenti che mirano all’autofinanziamento degli alloggi residenziali oltre che al rispetto di standard tecnici prefissati.
Dal punto di vista progettuale, l’organizzazione dei blocchi costituenti la composizione, trova connessioni con le realtà storiche delle città del Rajastan e dell’Udaipur, che hanno caratterizzato il tessuto urbano dell’India e che si distinguono per la densità dell’abitato e per lo stretto rapporto tra spazi aperti e chiusi.

LOCALIZZAZIONE: periferica (a sud della città), Latitudine 28°32’15’’, Longitudine 77°13’20’’

ZONA CLIMATICA: clima semiarido, con elevata escursione termica tra estate e inverno, caratterizzato dalle stagioni del monsoni nei mesi estivi e temperature con una media annua di 25°

OGGETTO: complesso di 550 appartamenti residenziali, su lotto cinto da strade carrabili di collegamento e confinante con il quartiere residenziale Chirag Delhi e gli impianti pubblici del Nighborurhard Park e del Sheikh Sarai Commercial Centre.

DENSITA’: 100 abitazioni/ha distribuite tenendo conto dei seguenti dati:

Superficie  di intervento 38195 m² ~ 3,82 ha
Superficie  edificata 12740 m² ~ 1,2 ha
Superficie  a parcheggi 6622 m² ~ 0,66 ha
Aree verdi  3931 m² ~ 0,39 ha

ORIENTAMENTO: direzione prevalente accessi Nordest_Subovest
orientamento edifici Nordovest_Sudest (ortogonale rispetto alla direzione prevalente)

COMPOSIZIONE ALLOGGI: sono presenti 6 tipologie, accorpate specchiando i blocchi lungo i 2assi prevalenti.

La tipologia principale (B2) si sviluppa su 4piani e si compone dei seguenti ambienti:
– zona giorno, con affaccio su 2 fronti
– spazi di servizio e cucina
– zona notte
– terrazzi

Ogni piano ospita 1 alloggio, fatta eccezione per gli ultimi due piani di pertinenza di un solo alloggio.
Gli accessi ai vani avvengono all’interno degli spazi cortilizi attraverso un sistema di risalita comune.

TECNOLOGIA COSTRUTTIVA: struttura portante di travi e pilastri in cemento armato con tamponameto in mattoni

MATERIALI IMPIEGATI: – rivestimento superficiale in intonaco con polvere di ardesia, finitura a grezzo, colorazione bianca

–       infissi in legno di colorazione bianca
–       pavimentazione esterna in blocchi di pietra locale


BIBLIOGRAFIA
– Raj Rewal, Architecture climatique, Electa Moniteur
– Raj Rewal, Mimar, 1992
– Franco Angeli, Storia urbana, no. 108, 2005
– TouringClub Delhi
– Lucy Peck, Delhi – A thousand years of building, Intach, 2005
– Abitare (Milan), Vol. 219, November 1983
– Abitare (Milan), Vol. 463, Luglio-Agosto 2006
– Abitare (Milan), Vol. 308,
– Architecture (Sept. 1984). USA
– Architecture and Urbanism, Tokyo. No. 148 January 1983
– Architecture d’Aujourd’hui (Paris) October 1979
– Techniques et Architecture (Paris), no. 345, no. 361
– Techniques et Architecture (Paris), no. 361

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